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La nostra metodologia

Non confrontiamo il prezzo della confezione. Confrontiamo ciò che assumi davvero.

Una confezione da 9 euro può costarti il triplo di una da 18. Sembra un paradosso, ma è aritmetica: quello che conta non è il prezzo sullo scaffale, è quanto principio attivo ottieni per ogni euro. ConfrontaIntegratori.it esiste per fare questo calcolo al posto tuo, con regole pubbliche che chiunque può verificare.

Cosa misuriamo (e cosa no)

Confrontiamo gli integratori alimentari sulla base di ciò che dichiarano le loro etichette: dosaggi, forme chimiche, titolazioni, prezzo. Non misuriamo il gusto, il packaging o la fama del marchio. Non diamo consigli medici e non promettiamo risultati: valutiamo come è costruito un prodotto, non cosa farà per te.

Confrontiamo solo integratori alimentari. I medicinali, anche da banco, seguono regole diverse e non compaiono mai nelle nostre classifiche.

La regola fondamentale: solo dati dichiarati

Ogni numero che pubblichiamo viene da una di queste fonti: l'etichetta del prodotto, i prezzi dei negozi partner, il Registro degli integratori del Ministero della Salute, studi scientifici pubblicati (che citiamo). Non stimiamo mai un dato che manca. Se un'etichetta non dichiara qualcosa, lo diciamo — perché anche un dato assente è un'informazione.

E le classifiche non le decide un algoritmo misterioso né un'intelligenza artificiale: le calcolano regole fisse, scritte in questa pagina. Stesso prodotto, stesso risultato, sempre. Su ogni scheda trovi il pulsante "mostra il calcolo": puoi rifare i conti a mano e ottenere lo stesso numero.

Il costo per mg di principio attivo

Il cuore del confronto. Un esempio reale: un estratto di Coleus da 200 mg titolato al 10% in forskolina contiene 20 mg di principio attivo — è su quei 20 mg che calcoliamo quanto stai pagando, non sui 200 dell'ingrediente. Lo stesso vale ovunque:

  • Minerali: contiamo i mg di minerale elementare dichiarati (per legge ci sono sempre)
  • Vitamine: la quantità dichiarata, verificata con la % dei valori di riferimento
  • Omega-3: solo EPA+DHA dichiarati — il peso dell'olio di pesce non è il principio attivo
  • Estratti vegetali: i mg di attivo calcolati dalla titolazione dichiarata
  • Probiotici: il costo per miliardo di cellule vive garantite per dose
  • Collagene: il costo per grammo di collagene idrolizzato

Accanto al costo per mg trovi sempre il costo per giorno alla dose indicata in etichetta. Quando l'etichetta indica una dose variabile ("da 1 a 3 capsule"), il costo per giorno è calcolato sulla dose minima e mostriamo l'intervallo completo: non scegliamo noi una dose al posto del produttore.

Quando l'etichetta indica una dose variabile

Alcune etichette dichiarano "da 1 a 2 capsule al giorno" ma riportano la tabella nutrizionale calcolata sulla dose massima. In questi casi registriamo i valori così come sono dichiarati, senza ricalcolarli per la dose minima: dividere a metà sarebbe un nostro calcolo, non una lettura dell'etichetta, e su questo sito riportiamo quello che l'etichetta dice.

Significa che un prodotto con la tabella riferita a due capsule mostra valori più alti di uno che dichiara la dose singola. Dove serve, lo segnaliamo accanto al dato.

Le forme non sono tutte uguali

450 mg di magnesio ossido e 450 mg di magnesio citrato non sono la stessa cosa: la letteratura scientifica documenta differenze di assorbimento tra le forme. Per questo classifichiamo le forme in classi (per il magnesio: classe A per citrato, bisglicinato, malato e altri sali organici; classe B per cloruro e solfato; classe C per ossido, carbonato, idrossido) e confrontiamo i prezzi dentro ogni classe, mai tra classi diverse senza dirtelo. Le fonti degli studi sono citate in questa pagina; usiamo fasce e non percentuali precise perché gli studi usano metodi diversi tra loro — e fingere una precisione che la scienza non ha sarebbe scorretto.

Un dettaglio che pochi sanno: diciture come "magnesio marino" o "bisglicinato tamponato" spesso contengono forme diverse da quelle che il nome suggerisce. Noi leggiamo l'elenco ingredienti, non il nome commerciale — e classifichiamo in base a quello.

Quando la titolazione non c'è

La legge obbliga a dichiarare quanti mg di estratto contiene un prodotto, ma non obbliga a dichiarare la titolazione (la percentuale di principio attivo). Molti prodotti, del tutto legalmente, non la indicano. In quel caso il prodotto resta nel nostro database con la dicitura "titolazione non dichiarata", ma esce dalle classifiche per costo di attivo: senza quel dato il calcolo è impossibile, e noi non inventiamo dati. Le polveri di pianta, le tinture e i macerati, per loro natura, non hanno titolazione: li segnaliamo come tali, senza alcuna penalità.

Quando un estratto dichiara più titolazioni

Molti estratti vegetali dichiarano più di un marcatore. Il tè verde, per esempio, può dichiarare insieme il 98% di polifenoli, il 75% di catechine e il 40% di EGCG. Non sono tre sostanze diverse che si sommano: le catechine sono una parte dei polifenoli, e l'EGCG è una parte delle catechine. Sommarle significherebbe contare tre volte la stessa sostanza.

Quando questo accade mostriamo un solo marcatore, quello più specifico: l'EGCG per il tè verde, i β-glucani per i funghi, il GLA per gli oli vegetali. È quello su cui si misura davvero la differenza fra due estratti, ed è quasi sempre lo stesso che il produttore mette in evidenza sul fronte della confezione.

Quando due titolazioni sono misurate in modo diverso

A volte un prodotto contiene due estratti della stessa pianta, titolati con metodi analitici differenti. Nel mirtillo rosso americano capita di trovare proantocianidine misurate con il metodo UV-Vis accanto ad altre misurate con il metodo DMAC: il DMAC è specifico per le proantocianidine di tipo A, l'UV-Vis legge anche altri fenoli e restituisce un valore più alto.

Due numeri ottenuti con metodi diversi non sono confrontabili e non si sommano. In questi casi li mostriamo separati, con il metodo indicato accanto a ciascuno, e non calcoliamo alcun totale. Un totale ci sarebbe più comodo da mettere in classifica, ma sarebbe un numero senza significato.

Le formule con più ingredienti

Un multivitaminico per lo stress e una rodiola pura non si possono confrontare al mg: sarebbero mele con pere. Per le formule composte serve un metro diverso, e stiamo costruendo il Punteggio Formula: una valutazione da 0 a 100 che peserà la trasparenza delle dosi dichiarate, il confronto di ogni ingrediente con le dosi usate negli studi, la qualità delle forme e gli studi sulla combinazione specifica. Non è ancora attivo: la parte più lunga è costruire, ingrediente per ingrediente, l'archivio delle dosi studiate con le relative fonti — e preferiamo pubblicarlo quando sarà completo piuttosto che darvi un punteggio fondato su dati parziali.

Cosa facciamo oggi, nel frattempo. Le formule composte sono organizzate per esigenza, e per ciascuna mostriamo tre dati separati, mai fusi in un voto unico:

  • Copertura — quanti nutrienti della formula arrivano a una dose significativa, cioè almeno il 15% del valore di riferimento
  • Profondità — la media di quanto coprono quei nutrienti, con un tetto al 100%: un ingrediente al 500% del VNR non fa salire il dato più di uno al 100%
  • Qualità delle forme — quante delle forme dichiarate sono fra quelle ad alto assorbimento

Teniamo i tre dati separati di proposito. Sommare milligrammi di sostanze diverse non significa niente, e premiare chi supera il valore di riferimento significherebbe premiare la megadose invece della formulazione.

Un limite da sapere. Il punteggio in stelle che vedi su ogni scheda è calcolato sull'ingrediente principale del prodotto. Su una formula con molti ingredienti descrive quanto è trasparente l'etichetta su quello, non sull'intera formula: è una delle ragioni per cui il Punteggio Formula serve.

Un marchio registrato o un brevetto, da soli, non valgono nulla: valgono gli studi pubblicati su quel materiale, alle dosi del prodotto che hai davanti.

Da dove vengono i dati

La fonte primaria per la composizione è l'etichetta fisica del prodotto: le schede dei negozi online contengono troppo spesso errori (li abbiamo documentati). I prezzi arrivano ogni giorno dai listini ufficiali dei negozi partner: mostriamo il prezzo più basso disponibile tra i partner, con il nome del negozio e la data. La notifica al Ministero della Salute è verificata sul registro ufficiale. Ogni scheda dichiara la data di rilevazione dell'etichetta e dei prezzi — e se un prodotto viene riformulato, la scheda si aggiorna mantenendo lo storico visibile.

Trasparenza e conflitto d'interesse

Diciamo le cose come stanno. ConfrontaIntegratori.it è un progetto di MEL srl, che produce anche integratori. Come gestiamo questa doppia veste:

  • I prodotti MEL sono classificati con le stesse identiche regole di tutti gli altri — le regole di questa pagina, che chiunque può applicare da sé
  • Sulle schede dei prodotti MEL non ci sono link di acquisto né commissioni: da quei prodotti questo sito non guadagna nulla
  • Ogni scheda indica il produttore; sui nostri c'è scritto chiaramente "Prodotto da MEL srl, editore di ConfrontaIntegratori.it"
  • Le regole sono versionate con data e cronologia pubblica: nessuna modifica silenziosa, mai
  • Nessun produttore può pagare per migliorare la propria posizione. Su alcuni link verso i negozi partner riceviamo una commissione se acquisti: non cambia il tuo prezzo e non tocca le classifiche

Questa etichetta secondo i nostri criteri

Valutiamo etichette, non prodotti. Non analizziamo gli integratori in laboratorio e non ne misuriamo l'efficacia: leggiamo quello che il produttore dichiara in etichetta e applichiamo criteri sempre uguali, scritti qui sotto. Un'etichetta che soddisfa tutti i nostri criteri non garantisce che il prodotto funzioni, così come un'etichetta incompleta non significa che il prodotto sia scadente: significa che il produttore non ha dichiarato tutto quello che a noi serve per applicare il metodo. La differenza conta, ed è il motivo per cui non troverete mai su questo sito la frase "prodotto di qualità".

Su ogni scheda prodotto trovi un grado su quattro livelli, calcolato da cinque criteri:

  • Trasparenza — la forma chimica dell'attivo deve essere dichiarata in etichetta. È il requisito d'accesso: senza questo dato nessun altro criterio è calcolabile, e il grado è il più basso a prescindere da tutto il resto.
  • Forma — tutte le forme chimiche dichiarate devono essere di classe A, la classe ad assorbimento più alto secondo la letteratura già citata in questa pagina.
  • Dose — l'attivo dichiarato al giorno deve superare, in confronto stretto (sopra, non alla pari), la mediana della categoria a cui il prodotto appartiene. Confrontiamo con la mediana della categoria e non con un valore assoluto perché le categorie non sono confrontabili fra loro su una scala comune: un milligrammo non vale lo stesso per il magnesio e per un estratto titolato, ma la posizione rispetto ai propri simili sì.
  • Pulizia — il numero di eccipienti dichiarati deve essere inferiore, in confronto stretto, alla media della categoria.
  • Garanzie — almeno una certificazione, del marchio o della singola variante, con stato verificato in un registro pubblico consultabile.

Dai cinque criteri sopra, i quattro gradi:

  • "Etichetta completa secondo i nostri criteri" — trasparenza, forma, dose e pulizia soddisfatti tutti e quattro. Le certificazioni non sono richieste per questo grado, e la loro assenza non lo impedisce: molti produttori seri non ne dichiarano, e non vogliamo che un'etichetta altrimenti completa ne sia penalizzata.
  • "Etichetta che soddisfa la maggior parte dei nostri criteri" — trasparenza soddisfatta, e almeno due fra forma, dose, pulizia e garanzie.
  • "Etichetta che soddisfa in parte i nostri criteri" — trasparenza soddisfatta, ma meno di due fra gli altri quattro.
  • "Etichetta con informazioni incomplete per la nostra analisi" — la forma chimica non è dichiarata. Non è un giudizio sul prodotto né un'accusa al produttore: constata che a noi manca il dato decisivo per applicare il metodo.

Dagli stessi criteri nasce anche un punteggio più fine: le stelle che vedi su ogni scheda (da 1 a 5, con mezzi punti). Nascono dagli stessi cinque criteri sopra, mai da un secondo calcolo: la trasparenza pesa 4 punti su un totale di 8 possibili — tanto quanto gli altri quattro criteri messi insieme — perché è il dato che rende verificabili tutti gli altri. Senza sapere in che forma chimica si trova un attivo, non possiamo giudicare se quella forma è ad alto assorbimento: il resto del calcolo resta valido, ma non basta a compensare l'assenza di quel dato decisivo.

I cinque punti, uno per uno:

  • Trasparenza (4 punti) — la forma chimica dell'attivo è dichiarata in etichetta.
  • Forma (1 punto) — tutte le forme chimiche dichiarate sono di classe A.
  • Dose (1 punto) — l'attivo dichiarato al giorno supera, in confronto stretto, la mediana dei prodotti classificabili della categoria.
  • Pulizia (1 punto) — il numero di eccipienti dichiarati è inferiore, in confronto stretto, alla media della categoria.
  • Garanzie (1 punto) — almeno una certificazione, del marchio o della singola variante, ha stato verificato in un registro pubblico — non solo dichiarato dal produttore.

Sommiamo i punti ottenuti (da 0 a 8) e li trasformiamo in stelle con una formula fissa: stelle = 1 + 0,5 × punti. Il minimo è sempre 1 stella (0 punti), il massimo 5 (8 punti): ogni punto grezzo corrisponde esattamente a mezza stella, senza arrotondamenti — lo stesso punteggio produce sempre lo stesso numero di stelle.

Un esempio reale, Equilibra Magnesio+ ZERO (215 mg di magnesio elementare al giorno, categoria Magnesio):

  • Trasparenza: tutte le forme del blend sono dichiarate (carbonato, bisglicinato, ossido, pidolato) → 4 punti.
  • Forma: il blend contiene carbonato e ossido, entrambi di classe C — non tutte le forme sono classe A → 0 punti. Un blend di più sali vale zero su questo criterio se anche un solo sale non è classe A, anche quando altri lo sono.
  • Dose: 215 mg è sotto la mediana della categoria (300 mg) → 0 punti.
  • Pulizia: 1 eccipiente dichiarato, sotto la media della categoria (circa 3,5) → 1 punto.
  • Garanzie: nessuna certificazione con stato verificato → 0 punti.

Totale: 4+0+0+1+0 = 5 punti grezzi → 1 + 0,5×5 = 3,5 stelle, le stelle che vedi sulla scheda di questo prodotto.

Le stelle, come il grado, non misurano l'efficacia del prodotto, la qualità delle materie prime né la sicurezza: non facciamo analisi di laboratorio, leggiamo solo quello che il produttore dichiara in etichetta. Un punteggio più alto significa un'etichetta più trasparente e verificabile con i nostri criteri — non un prodotto migliore, né uno più efficace.

Quando la forma chimica non è dichiarata, i punti di trasparenza e quelli di forma sono entrambi a zero: il secondo dipende dal primo, non possiamo giudicare la classe di una forma che non conosciamo. Dose, pulizia e garanzie restano invece calcolabili anche senza quel dato, e continuano a contare — per questo un'etichetta che non dichiara la forma può arrivare al massimo a 2,5 stelle (0+0+1+1+1 = 3 punti), mai più in alto, qualunque altro criterio soddisfi.

Un magnesio può contenere insieme bisglicinato, pidolato, carbonato e ossido. Le prime due sono fra le forme meglio assorbite, le altre no: per l'ossido di magnesio gli studi riportano un assorbimento fra il 4,7% e il 9,5%, nettamente inferiore ai sali organici e alle forme chelate.

Il punto sulla qualità della forma lo assegniamo solo se tutte le forme dichiarate sono fra quelle ad alto assorbimento, che siano una o quattro. Basta un sale poco assorbibile nel blend perché il punto non venga assegnato.

La ragione è che le etichette quasi mai dichiarano quanti milligrammi vengono da ciascun sale: su 22 prodotti di magnesio multi-forma nel nostro database, solo 3 lo fanno. Senza quel dato non possiamo sapere se la forma pregiata è la parte principale della formula o una quota minima accanto a molto ossido — e in quel caso il punteggio premierebbe un'etichetta invece di una formulazione.

Non diciamo che più forme assorbano meglio di una sola: non esistono studi che lo abbiano misurato a parità di magnesio elementare. Sulla scheda trovi quante e quali forme dichiara il prodotto, e decidi tu quanto conta.

Su 315 prodotti analizzati: il 11% (34 prodotti) ha un'etichetta completa, il 29% (90) ne soddisfa la maggior parte, il 26% (81) la soddisfa in parte, il 35% (110) ha informazioni incomplete. Quel 35% è il dato più significativo che emerge dall'applicazione del metodo: un prodotto su tre, in questo confronto, non dichiara in quale forma chimica si trovi il suo stesso principio attivo.

Cosa non entra nel grado, e perché:

  • Il prezzo. Un'etichetta completa può appartenere a un prodotto fra i più cari della sua categoria, e viceversa: il prezzo compare nelle constatazioni che accompagnano il grado, mai nel calcolo del grado stesso. Sono due piani diversi, e li teniamo separati apposta.
  • Le certificazioni, per il grado più alto: come detto sopra, richiederle escluderebbe a priori chi non le dichiara, anche quando il resto dell'etichetta è impeccabile.
  • Efficacia, gusto, tollerabilità individuale: nessuno di questi dati è leggibile da un'etichetta, quindi nessuno di questi dati entra nel nostro calcolo.

Perché non valutiamo i nostri prodotti. Chi gestisce questo sito produce e vende integratori. Applicare i nostri stessi criteri alle nostre etichette sarebbe un conflitto d'interesse, quindi non lo facciamo: i prodotti del nostro laboratorio compaiono nelle classifiche con tutti i loro dati, senza pulsante di acquisto e senza valutazione. Il lettore può confrontarli come tutti gli altri e giudicare da sé.

Se un produttore ritiene che un dato usato per calcolare il grado della propria etichetta sia sbagliato o incompleto, può segnalarlo scrivendo a info@mel-srl.it, indicando il prodotto e il dato contestato: verifichiamo contro l'etichetta fisica e, se l'errore è confermato, correggiamo.

Se trovi un errore

Nessun database è perfetto. Produttori e utenti possono segnalare errori su dati, prezzi o etichette: verifichiamo entro 48–72 ore lavorative contro l'etichetta fisica e, se l'errore è confermato, correggiamo e ricalcoliamo, indicando la data dell'aggiornamento. Nessuna segnalazione può cambiare le regole per un singolo prodotto.

I nostri limiti, dichiarati

L'etichetta è una dichiarazione del produttore: non facciamo (ancora) analisi di laboratorio, quindi valutiamo la qualità di ciò che è dichiarato, non la conformità di ciò che c'è dentro. Le dosi di riferimento vengono dalla letteratura scientifica disponibile, che evolve: per questo la nostra tabella delle fonti è pubblica, datata e in aggiornamento continuo. E soprattutto: queste pagine non sostituiscono il parere del medico — per le tue scelte di salute, parla con un professionista.

Metodologia v3.26 — ogni modifica è tracciata nel changelog pubblico.